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Gli Stati Generali dell'Appennino a L'Aquila, dicembre 2015

A dicembre prossimo all'Aquila sarà firmato il nuovo accordo per il rilancio di Ape-Appennino parco d'Europa tra i ministeri dell'Ambiente e del Turismo e i Beni culturali, Federparchi e le istituzioni regionali ricomprese nella catena montuosa che dal passo di Cadibona attraversa l'Italia fino alle Madonie e ai Nebrodi, passando per l'Abruzzo. A darne notizia, a vent'anni di distanza dalla sua prima ideazione, è il vicepresidente della Regione Abruzzo e coordinatore dell'ambizioso progetto a livello nazionale, Giovanni Lolli...

in occasione dell'incontro svoltosi stamani a Tipici dei Parchi, la mostra-mercato dedicata ai prodotti tipici d'Italia in corso all'ex Agriformula, nel nucleo industriale di Bazzano, a cui hanno preso parte anche Fabio Renzi, segretario generale di Symbola e coordinatore del progetto Expo-Ape, Giampiero Marchesi, coordinatore della struttura di missione della presidenza del Consiglio dei ministri, e Antonio Carrara, coordinatore di Federparchi. Il convegno è stato moderato da Oscar Buonamano, direttore editoriale di Carsa.

"Stiamo impegnando molte energie per realizzare il sogno che l'Appennino e la montagna abruzzese diventino un modello di sviluppo. Ape-Appennino parco d'Europa è uno dei quattro progetti interregionali dell'Expo: l'Appennino assume dunque il ruolo di fattore attrattivo del Made in Italy. Il prossimo 22 giugno, alla presenza del ministro del Turismo Dario Franceschini, lanceremo il progetto fino ad arrivare, attraverso una serie di tappe (oltre a quella di oggi), alla firma solenne della carta a dicembre. Il 4 luglio prossimo, intanto, saremo anche all'Expo. Con la firma dell'accordo di programma tra ministeri, Ape sarà destinatario di fondi comunitari, che sono una parte della nuova programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, volti a finanziare progetti integrati, come l'infrastrutturazione dell'Appennino centrale". Non sono trascorsi invano, per Lolli, i 20 anni dal lancio del progetto Ape. "La visione di allora non fu sbagliata – ha sottolineato Fabio Renzi – e a dicembre L'Aquila sarà teatro degli stati generali dell'Appennino contemporaneo, mentre Milano e l'Expo continuano a essere luoghi continui di scambio e confronto".